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domenica 5 ottobre 2014

Pregiudizi e caffé

Ebbene sì, mi sono evoluta. Adesso non faccio più la postina di Maria, adesso sono hi-tech! Adesso i miei cv volano nel cyber-spazio. Sento già la folla che mi acclama!
No, a dire il vero era già da un po' che tentavo di spedirli online, ma l'Ipad ha dei problemi nel relazionarsi con Gumtree, non sono compatibili... Quindi via di Internet cafe!
Dopo questa breve pausa mattutina e giretto tattico a Covent Garden, un wrap veloce da Pret a Manger ero già di ritorno ad High Street Kensington.
Eh sì, perché alle 4 e mezza avevo appuntamento per un caffè con una ragazza italiana, anche lei qui a Londra, conosciuta mentre lavoravo venerdì.
E qui apriamo subito il discorso. Ormai non li conto più quelli che prima di partire mi dicevano "non frequentare italiani", "non stare con italiani, non impari niente", addirittura il presidente della commissione alla maturità si è espresso al riguardo. Sapete cosa vi dico? Io dico che non voglio precludermi niente, non voglio dover selezionare con chi fare amicizia in base alla nazione, alla lingua o al colore. Non voglio diventare schiava dei pregiudizi o dei luoghi comuni. Anche perché sinceramente penso proprio di non essere nella condizione adatta per farlo.
Siamo tutti sulla stessa barca qui, e trovarsi per caso a condividere i problemi, le paure, i momenti no o le difficoltà con qualcun altro non credo possa definirsi uno sbaglio. Soprattutto se quel qualcuno viene da casa e ti capisce.
Così ho dato ufficialmente il benvenuto a una persona nuova nella mia vita, perché Londra è anche questo.
Chiusura col botto di questa domenica, un'ora e mezza di video chiamata con mamma, papà, Robi e Ale.
È la prima volta in 10 giorni che vedo il mio papà, simpatico e carismatico come sempre del resto. Papà, stai tranquillo perché se no altro che Babbo Natale, mi diventi l'uomo delle nevi!